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Cosa può fare chi Vede

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Se hai assistito ad episodi di bullismo, non girarti dall’altra parte.

Forse hai il timore che potrebbe succedere qualcosa del genere anche a te o semplicemente non ti va di impicciarti dei fatti altrui. Ma la tua indifferenza potrebbe peggiorare la situazione: non sottovalutare l’accaduto e non aspettare a riferirlo.

La parola d’ordine è empatia, cioè la capacità di comprendere cosa provano gli altri, l’attitudine
ad essere disponibile ad ascoltare, capire e sostenere chi ci sta intorno. La scuola è il
posto dove passi quasi metà della tua giornata, hai il diritto di pretendere che sia un
posto accogliente per tutte e tutti i tuoi compagni di scuola. Il bullismo riguarda
anche te, fai la differenza!

Proteggi chi subisce il bullismo
• Se sei a conoscenza che qualcuno subisce prepotenze, cerca di tenerlo/a d’occhio e non lasciare che resti da solo/a. Coinvolgi altri amici e compagni di scuola: spesso non c’è bisogno di intervenire, un gruppo può essere di aiuto anche solo con la presenza, per esempio, creando diversivi.
• Sforzati di integrarlo/a il più possibile nel gruppo, anche se non ti è simpatico/a: solidarietà e amicizia sono due cose diverse.
• Fai capire al bersaglio che può contare su di te, dimostrati capace di ascoltarlo/a e sostenerlo/a: se qualcuno si apre con te ti dà prova di grande fiducia.

Contieni il bullo
• Non ridere a battute o scherzi che possono ferire qualcuno, anzi dichiara ad alta voce che le prepotenze non sono accettabili.
• Sii duro/a verso il comportamento, ma non verso la persona.
• Non escludere il bullo dal gruppo, fallo/la sentire parte della compagnia quando non si comporta in maniera aggressiva verso gli altri.

Aiuta a chiedere aiuto
• Cerca di convincere chi subisce violenza a rivolgersi a una figura di riferimento adulta.
• Racconta ad un adulto di fiducia quello che hai visto e sentito, senza avere paura di fare la spia o delle ripercussioni.
• Proponi ai tuoi insegnanti di dedicare tempo per affrontare il problema in classe, attraverso discussioni, approfondimenti, lavori di gruppo….
• Proponi alla dirigenza scolastica l’istituzione di uno sportello di ascolto, di un indirizzo e-mail/helpline, opportunamente pubblicizzati, per creare lo sportello puoi chiedere aiuto al circolo Arcigay della tua città.