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Archive for ‘Attiviamoci!’

Diventa Attivista!

Le Attiviste e gli Attivisti Arcigay sono la linfa vitale dell’associazione, coloro che con la loro attività sono parte attiva nella raggiungimento degli scopi sociali, condividono gli obiettivi dell’associazionee offrono idee ed energie.  Ognuno può contribuire, con le proprie passioni e la propria allegria, e sono numerose e molto diversificate le attività dei volontari di Arcigay. Tra le altre: l’organizzazione e la partecipazione a sit-in e flash mob, volantinaggi, la diffusione di informazione sul web e così via.

I comitati locali di Arcigay hanno bisogno di energia ed impegno da parte di persone di tutte le età. Per diventare volontario è necessario prendere contatti con il comitato Arcigay della tua città. Se Arcigay non fosse presente l’associazione può sostenerti nel tentativo di portare la militanza organizzata nella tua città e conquistare così nuovi spazi di visibilità.

Aprire un circolo nella tua città

Arcigay è presente in decine di città italiane, ma la tua città o cittadina, potrebbe non ancora vissuto l’esperienza della militanza lgbt organizzata. Per fondare un nuovo comitato di Arcigay nella tua città puoi rivolgerti al Segretario nazionale dell’associazione all’indirizzo e-mail: segretario@arcigay.it.

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Video:

Famiglia

ACCETTAZIONE IN FAMIGLIA

Agedo – Genitori di Persone Omosessuali

AGEDO è l’associazione nazionale di genitori di omosessuali che aiuta gli altri genitori a riscoprirsi ed a vivere serenamente l’identità dei propri figli e delle proprie figlie!

Trailer del film: DUE VOLTE GENITORI creato da AGEDO  (Associazione Genitori di Omosessuali)

VOGLIO CREARE UNA FAMIGLIA

Famiglie LGBTQIQuando si è omosessuali si può comunque avere figli: in Italia ci sono 100.000 Famiglie Arcobaleno! Guarda il video per maggiori informazioni!

MATRIMONIO E UNIONI CIVILI

Il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso e la differenziazione degli istituti familiari con istituti per le unioni civili sono tra gli obiettivi di lungo corso di Arcigay.

Il matrimonio gay, in particolare, è tra gli obbiettivi prioritari nella sua battaglia di piena cittadinanza di gay, lesbiche e transessuali dell’associazione, dal Congresso dell’associazione del febbraio 2010.

I diritti-doveri delle coppie di persone dello stesso sesso e la diversificazione degli istituti familiari nella legislazione italiana, e non semplicemente di individui che convivono, sono un obiettivo irrinuciabile per il pieno riconoscimento civile e sociale dell’affettività gay.

Migliaia di gay italiani che costituiscono nuclei familiari (anche con figli) e oggi non hanno la possiblità di regolamentare il proprio rapporto ed incorrono, quotidianamente, in esclusioni e difficolà.

Alle famiglie gay è precluso cioè che per le famiglie eterosessuali che contraggono matrimonio è diritto o dovere acquisito e cioè: il riconoscimento pubblico della dignità dell’affettività, assenza di regime patrimoniale di coppia concordato, eredità, previdenza sociale e reversibilità della pensione, tutele e garanzie per il òpartner debole in caso di separazione, peromesso di soggiorno per il partner extracomunitario, parità con le altre coppie nelle graduatorie occupazionali e nei concorsi pubblici, diritti sul lavoro come congedi lacorativi, costituzione di imprese familiari, assistenza ospedaliera e penitenziaria; decisioni relative alla salute in caso di incapacità, successione nel contratto d’affitto e diritto di permanenza dell’abitazione comune nel caso di morte del partner contraente, sconti famiglia e così via.

La disparità, che molti Paesi hanno appianato con leggi e regolamenti anche molto diversi, lascia gay, lesbiche e transesuali italiani in un limbo legislativo privo di tutele e diritti.

Arcigay, oltre ad aver sostenuto con energia le proposte di legge sui Pacs e sul matrimonio gay e organizzato partecipate manifestazioni di supporto, ha aderito con convinzione alla battaglia giuridica del Comitato “Sì lo voglio” che ha portato la Corte Costituzionale ad esprimersi favorevolmente al matrimonio gay e ad invitare il Parlamento a legiferare sulla questione.

Arcigay chiede da tempo il riconoscimento del matrimonio egualitario, oggetto della campagna TempoScaduto.com e di una precisa proposta di legge da parte di Rete Lenford.

 

Lavoro

Report finale di Io sono io lavoro

Autore: Raffaele Lelleri (a cura di)

Editore: Arcigay, 2011.

Info: Rapporto finale del progetto Io sono io lavoro. Contiene i dati quali-quantitadivi della ricerca nazionale svolta da Arcigay, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, sulla discriminazione sul lavoro di omosessuali, bisessuali e transessuali. E’ la prima ricerca specifica sull’argomento mai condotta in Italia.

I dati offerti scattano una fotografia nitida su di un fenomeno allarmante e invisibile e aiutano a tracciare ipotesi su possibili strategie di prevenzione. Tra le prime azioni utili suggerite quella dell’informazione sul luogo di lavoro: gay, lesbiche e trans si trovano sempre senza appigli e soli di fronte alla discriminazione sul lavoro.

Dove trovarlo: Il file, in formato PDF, è disponibile qui.

Video:

Scuola

Scarica i Manuali per Studenti, Personale Scolastico e il Report Ufficiale:

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Tutte le pubblicazioni sono disponibili clicccando QUI

Nelle scuole italiane, così come in quelle di molti altri paesi, il fenomeno delle prepotenze scolastiche (chiamato anche bullismo) perpetrate da ragazzi e ragazze ai danni dei loro coetanei è comune. I bersagli del bullismo sono spesso persone che fanno parte di gruppi socialmente stigmatizzati o che hanno caratteristiche individuali considerate indesiderabili (le persone sovrappeso, ad esempio, o con difetti di pronuncia, con minore accesso agli status symbol, eccetera).

Altrettanto comune è l’omofobia. I commenti verbali dispregiativi nei confronti dell’omosessualità sono molto frequenti nel linguaggio comune; a volte sono accompagnati da minacce o veri e propri atti di violenza fisica.

Non sono comportamenti che danneggiano solo le persone omosessuali: le offese omofobiche sono utilizzate per sanzionare un ventaglio più generale di comportamenti considerati inappropriati. Le vittime di questo abuso sono infatti anche coloro che non rispettano gli stereotipi e le aspettative di genere: ragazzi sensibili o timidi, ragazze sportive o espansive, che non si adeguano ai rigidi canoni di “maschio” e di “femmina” e vengono quindi percepiti come omosessuali e offesi di conseguenza.

Anche coloro che hanno familiari gay o lesbiche diventano talvolta oggetto di angherie o emarginazione. Infine, nel linguaggio comune parole come “frocio”, “finocchio”, “lesbica” sono usate come offesa generica, che non prende in reale considerazione l’orientamento sessuale della persona che si vuole offendere. Questo non le rende meno nocive, perché rafforzano e trasmettono un’immagine negativizzata dell’omosessualità, tale per cui essere paragonati ad una persona omosessuale è di per sé un’offesa.

L’adolescenza è caratterizzata dallo sviluppo dell’identità sessuale e da sentimenti di esplorazione e sperimentazione, che si traducono in un profondo bisogno di conoscenza. Così come tutti gli adolescenti, anche i giovani omosessuali sono particolarmente tesi ad esprimere la propria curiosità sulla sessualità. È però per loro più difficile trovare informazioni attendibili e modelli positivi cui fare riferimento, mentre sono facilmente esposti ad atteggiamenti negativi verso l’omosessualità.

La stigmatizzazione e il senso di vulnerabilità a cui gli adolescenti omosessuali sono esposti possono in molti casi portare ad un progressivo calo della autostima e delle capacità di socializzazione oltre ad una maggiore preoccupazione per la propria sicurezza.

Tra le reazioni più comuni a queste pressioni negative si possono trovare il calo della motivazione e del rendimento scolastico oltre areazioni più estreme quali l’abbandono scolastico, le fughe da casa, il tentato suicidio. Il silenzio a proposito delle tematiche collegate all’omosessualità o l’imbarazzo con cui gli adulti le trattano, aumentano inoltre il senso di vulnerabilità ed isolamento che gli adolescenti omosessuali provano di fronte ai soprusi. Si innesca così un meccanismo vizioso: l’adolescente vittima di prevaricazione, consapevole di vivere in un ambiente potenzialmente ostile, non porta all’attenzione del personale scolastico le aggressioni di cui è oggetto, isolandosi.

Così facendo diventa più facilmente bersaglio di atteggiamenti di bullismo.

Solo il personale scolastico, inteso nella sua globalità (insegnanti, personale ATA, Tecnici di laboratorio, …), può efficacemente prevenire episodi di questo tipo. Il bullismo è un’ingiustizia quotidiana contro la dignità e l’individualità delle persone ed il silenzio rischia di trasformarsi in implicito assenso: non intervenire di fronte ad una violenza è un modo per legittimarla e permettere che venga perpetrata.

La scuola è il momento centrale della sperimentazione e della progettualità nel campo della formazione dei giovani; è il luogo deputato alla prevenzione del disagio e alla valorizzazione della dimensione relazionale; è il luogo al cui interno vanno promossi gli interventi educativi che sono volti all’integrazione e alla valorizzazione delle differenze, viste come potenzialità e risorse vitali.

COSA PUO’ FARE LA SCUOLA IN PRATICA:

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Scarica il MANUALE COMPLETO cliccando QUI

 

Migranti

IO, Immigrazione e omosessualità, Diritti e salute

Editore: Arcigay, 2008.

Autori: Miles Gualdi, Giorgio Dell’Amico.

Info: breve guida alla salute rivolta prevalentemente a persone extracomunitarie presenti in Italia che sono gay, lesbiche e transessuali o, più in generale, che hanno  rapporti con persone dello stesso sesso.

La pubblicazione è disponibile in italiano, inglesefrancesearabocinese.

This brief guide is prevalently addressed to non-EU  individuals present in Italy who are gay, lesbian, and transsexual or, generally, those who have relationships with individuals of the same sex.

Dove trovarla: La pubblicazione in italiano, in formato PDF, è scaricabile qui. [English, CineseFrancaisArab]

IO, Immigrazioni e omosessualità. Tracce per operatrici e operatori

Editore: Arcigay, 2008.

Autori: Miles Gualdi, Giorgio Dell’Amico.

Interventi: Luca Pietrantoni (università di Bologna), Salvatore Geraci  (Caritas), Gianfranco Schiavone (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione), Cathy La Torre (Centro Europeo di Studi sulle Discriminazioni).

Info: La pubblicazione è stata realizzata nel quadro del progetto “Nuovi approcci nel campo dell’integrazione dei migranti residenti in Italia: l’aiuto ai migranti lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT)”, realizzato da Arcigay col supporto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. IO raccoglie e presenta gli estratti degli interventi del seminario di formazione tenutosi a Bologna, nell’ottobre 2008. Il seminario, come questo materiale, è stato pensato per operatori e operatrici di servizi pubblici e privati rivolti a migranti, per aprire una  ri?essione, nuova in Italia, sulla condizione dei migranti LGBT.

Dove trovarlo: La pubblicazione, in formato PDF, è scaricabile qui.

IO, immigrazione e omosessualità. Tracce per volontarie e volontari

Editore: Arcigay, 2008.

Autori: Miles Gualdi, Giorgio Dell’Amico.

Info: La pubblicazione raccoglie e presenta gli estratti degli interventi dei due seminari di
formazione realizzati a Bologna e Napoli nel 2008. I seminari, come questo materiale, sono stati pensati per volontarie e volontari delle associazioni LGBT italiane per aprire una ri?essione, nuova in Italia, sul grado di inclusività che le organizzazioni LGBT hanno verso persone che provengono da culture diverse da quella occidentale. Ha lo scopo di dare  alcuni spunti sull’identità omo-bisessuale, su com’è vissuta da chi non condivide l’identità uomo-gay o donna-lesbica come si è strutturata negli ultimi decenni in Europa, di dare alcune informazioni sulle regole per la protezione internazionale e una panoramica sulla normativa antidiscriminazione. La seconda parte della pubblicazione è in particolare dedicata al report della ricerca IO, Immigrazioni e Omosessualità, la prima ricerca italiana che ha studiato a livello nazionale il percorso di integrazione delle persone straniere LGBT.

Dove trovarlo: la pubblicazione, in formato PDF, è scaricabile qui.

Video: